Che cosa vuol dire, in pratica, decidere che cosa non fare?

In breve. Vuol dire passare in rassegna progetti, prodotti, mercati e investimenti, e chiedersi per ciascuno se porta l’azienda nella direzione scelta o se consuma risorse senza portarla da nessuna parte. Quelli del secondo tipo si fermano o si rivedono: è spesso la decisione più utile, e la più difficile.

I numeri non bastano

I numeri sono uno dei criteri, non l’unico. Un’iniziativa può avere ottimi risultati a breve e intanto indebolire il posizionamento dell’azienda; un’altra può rendere poco oggi e servire la direzione che avete scelto. Per questo i criteri di scelta li scriviamo insieme, e restano all’azienda per le decisioni future.

Perché da soli è difficile

Fermare qualcosa vuol dire accettare che il tempo e il denaro spesi fin lì non torneranno, e spesso toccare il lavoro di persone che ci hanno creduto. Chi è dentro l’azienda ogni giorno fatica a vederlo con distacco. Uno sguardo esterno, insieme alla proprietà, permette di farlo con criteri chiari.

Cosa fare adesso

Se le cose aperte sono troppe e sembrano tutte urgenti, è da qui che cominciamo.

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