Domande

Qui ci sono le domande che mi fanno più spesso imprenditori, board e direttori, ciascuna con una risposta breve e un approfondimento. Quelle più semplici, in parole povere, sono in Sì, ma in pratica, cosa fai?. Le definizioni dei termini che uso sono in Parole.

Il ruolo

Che cosa fa un business strategist, in che cosa si distingue da un manager o da un coach, con chi lavora e perché è una figura che si vede poco.

  • Che cosa fa un business strategist? Un business strategist aiuta un’organizzazione, insieme alla proprietà e al board, a decidere che cosa fare e che cosa smettere di fare. Mette ordine nelle priorità, separa ciò che crea valore da ciò che consuma risorse, e resta accanto all’azienda mentre quelle scelte entrano nel lavoro.
  • Che differenza c’è tra un business strategist, un manager e un coach? Il manager dirige le persone e risponde del lavoro di ogni giorno; il coach lavora con la singola persona. Il business strategist lavora sull’intera organizzazione con la proprietà e il board: decide con loro la direzione e la tiene aggiornata, senza dirigere le persone al posto di chi ne risponde.
  • Con chi lavori? Prima di tutto con la proprietà e il board di grandi aziende e PMI. Poi con istituzioni culturali e pubbliche, fondazioni e associazioni di categoria, e con creator e divulgatori online. In azienda lavoro con chi la guida e con chi la manda avanti, fino ai responsabili di reparto.
  • Che cosa vuol dire, in pratica, decidere che cosa non fare? Vuol dire passare in rassegna progetti, prodotti, mercati e investimenti, e chiedersi per ciascuno se porta l’azienda nella direzione scelta o se consuma risorse senza portarla da nessuna parte. Quelli del secondo tipo si fermano o si rivedono: è spesso la decisione più utile, e la più difficile.
  • Posso affidarti la strategia e ricevere un piano finito? No. La strategia non è un documento da consegnare: è una traiettoria che si costruisce con l’azienda e si aggiorna strada facendo. I risultati si misurano in semestri, in sei-diciotto mesi, e servono accesso alle informazioni, incontri regolari e la presenza della proprietà.
  • Perché è difficile capire che cosa fa un business strategist? Perché è un lavoro di collegamento: tiene insieme la proprietà, i reparti, i fornitori e gli strumenti, e quando funziona resta quasi invisibile. Per questo la mia figura si confonde con altre, e la maggior parte dei clienti arriva da me perché un altro imprenditore ha spiegato loro che cosa faccio.
  • Lavori da solo o con una squadra? Il lavoro strategico lo seguo io, di persona. Quando c’è da realizzare qualcosa (piattaforme digitali, strumenti di intelligenza artificiale, materiali di comunicazione) lavoro con Tadao Agency, l’agenzia che ho fondato nel 2008. Per il resto coinvolgo professionisti scelti per il progetto.

Come si svolge un incarico

Con chi parlo in azienda, come lavoro accanto ad agenzie e fornitori, che cosa consegno, quanto spesso ci sono e come cambia la strategia strada facendo.

  • Perché parli con tutti, dai dirigenti agli operai? Perché i problemi si vedono meglio dove nascono. Comincio dai dirigenti, poi passo molto tempo con impiegati e operai e risalgo lungo le catene di comando. Così ho una visione nei due sensi, la più estesa possibile, e posso costruire una strategia che regga anche nei reparti.
  • Lavori al posto della nostra agenzia o del direttore marketing? No, lavoro accanto a loro. Con agenzie, direttori marketing, art director e fornitori storici collaboro perché il lavoro di tutti renda di più. Conosco il loro linguaggio perché per anni ho fatto il loro mestiere, e oggi capita spesso che siano loro a chiamarmi per affiancarli.
  • Dobbiamo rifare il sito: è un lavoro per te? Spesso è proprio da lì che comincio. La richiesta di un sito nuovo nasconde di solito qualcosa di più grande: chi siete, a chi parlate, come lavorate. Il sito viene dopo un lavoro di chiarimento e di strategia; quando arriva il momento, lo realizza Tadao Agency.
  • Che cosa consegni, concretamente? Una strategia e un piano operativo per i diversi settori dell’azienda, costruiti con la proprietà e con chi li dovrà mettere in pratica. Non restano fermi: li aggiorniamo mese dopo mese. Insieme al piano restano all’azienda criteri scritti per scegliere, da usare anche quando io non ci sono.
  • Quanto spesso sei presente in azienda? Di solito ogni settimana. Strategia e piani operativi cambiano con l’azienda e con il mercato, e la mia presenza costante serve a tenerli aggiornati e a farli arrivare a tutti i livelli. Per questioni circoscritte ci sono anche consulenze di un giorno, di un mese o di un trimestre.
  • La strategia cambia durante il lavoro? Sì. La direzione resta, il percorso per arrivarci si aggiorna. Mercati, persone, tecnologie e norme cambiano, e un piano identico a sé stesso dopo un anno ha smesso di funzionare. Per questo strategia e piani operativi si rivedono mese dopo mese, a volte situazione per situazione.

Tempi, formati e costi

Perché gli incarichi durano di solito un anno, come si può cominciare con qualcosa di più breve e da che cosa dipende il compenso.

  • Perché un incarico di sei mesi o di un anno? Perché la strategia è una traiettoria, e i suoi risultati si misurano in semestri: servono almeno sei-diciotto mesi perché le decisioni prese con la proprietà diventino il modo di lavorare dell’azienda. Una strategia di poche settimane è incompleta; per cominciare ci sono formati più brevi.
  • Possiamo cominciare con qualcosa di più breve, anche una sola giornata? Sì. Oltre agli incarichi annuali faccio consulenze di un giorno, di una settimana, di un mese o di un trimestre, ognuna con una sua fascia di prezzo. Servono per questioni circoscritte e specialistiche, o per cominciare a lavorare insieme. Un’altra porta è la formazione in azienda.
  • Quanto costa una consulenza strategica? Dipende dal formato e dall’ampiezza del lavoro. Ogni formato, dalla giornata al trimestre fino all’incarico annuale, ha una sua fascia di prezzo. La cifra si definisce dopo il primo incontro, che è gratuito, quando è chiaro su che cosa bisogna lavorare e con quanta presenza.

Formazione in azienda

Temi, formati e destinatari degli incontri di formazione, e perché sono spesso il primo passo.

  • Fai formazione nelle aziende? Su quali temi? Sì. I temi sono quattro e si possono combinare: i flussi di lavoro, con metodi come il Kanban; l’intelligenza artificiale in azienda; le strutture informatiche e le piattaforme digitali; i processi commerciali che hanno bisogno di strategia, comunicazione e marketing.
  • Come si organizza la formazione: una giornata o un ciclo di incontri? Dipende da che cosa deve cambiare. Si va da un singolo incontro di tre ore, su un tema preciso, a cicli di due ore a settimana per alcuni mesi, quando l’azienda vuole cambiare un modo di lavorare oltre che conoscerlo. Il formato si sceglie insieme nel primo incontro.
  • A chi si rivolge la formazione, solo ai dirigenti? No. La faccio ai dirigenti e anche a impiegati, operai e responsabili di reparto, perché il lavoro di strategia passa anche da chi lo mette in pratica ogni giorno. Sull’intelligenza artificiale faccio anche formazione individuale, persona per persona.
  • Perché cominciare da una giornata di formazione? Perché chiede poco impegno all’azienda e le permette di vedere come lavoro, su un tema concreto e con le sue persone. Io, intanto, entro in azienda e comincio a capire come funziona. Da lì, se serve, si decide il passo successivo.

Intelligenza artificiale in azienda

Come si introduce l’intelligenza artificiale nei processi, che cosa decide la strategia, che cosa realizza Tadao Agency e come si formano le persone.

Fiducia e riservatezza

Come tratto le informazioni dei clienti, con chi ho lavorato, quali incarichi non accetto.

  • Come tratti la riservatezza? Firmi accordi di non divulgazione? Per lavorare devo vedere l’azienda com’è: numeri, problemi aperti, decisioni difficili. Quello che vedo resta riservato, e alcuni incarichi sono coperti da accordi di non divulgazione: per questo una parte del mio lavoro non compare su questo sito.
  • Con quali aziende e istituzioni hai lavorato? Come strategist e con Tadao Agency ho lavorato con aziende e istituzioni come Teatro alla Scala, Arena di Verona, Clementoni, Lube, Nuova Simonelli, OK Camper, CNA, Fondazione Carima, Musei di Macerata e Pesaro Photo Festival. L’elenco completo è qui sotto.
  • Accetti qualunque incarico? No. Non accetto progetti speculativi o non etici: è una regola che non cambio. E valuto sempre la richiesta, perché a volte un imprenditore mi chiama per dirmi che cosa fare, mentre il lavoro funziona quando comincia da un dialogo reciproco.

Il mio percorso

Da dove viene la mia esperienza, perché ho fondato Tadao Agency, che cosa ho raccontato a TEDxMacerata, che cosa faccio negli Stati Uniti.

  • Da dove viene la tua esperienza? Da un percorso fatto per strati. Lavoro nella comunicazione e nel marketing dal 2004 e ne ho attraversato le tappe: fotografia, grafica, direzione artistica, fino alla dirigenza. Nel 2008 ho fondato Tadao Agency e dal 2015 mi occupo di consulenza strategica.
  • Perché una formazione classica e umanistica conta in un lavoro di strategia? Perché permette di tenere insieme la parte tecnica e quella culturale del lavoro. Vengo da studi classici e umanistici, e con quella formazione ho contaminato l’esperienza fatta nella comunicazione e nella strategia. È uno dei miei punti di forza, e l’origine del mio modo di guardare le aziende.
  • Che cos’è Tadao Agency e perché l’hai fondata? È l’agenzia di strategia, comunicazione e piattaforme digitali che ho fondato a Macerata nel 2008. L’ho fondata per avere il controllo della parte del lavoro in cui la strategia abbraccia il digitale, oggi molto importante per le aziende: è il braccio operativo della mia consulenza.
  • Di che cosa hai parlato a TEDxMacerata? Di identità nell’era del digitale. Nel luglio 2022 ho sostenuto che il digitale non riflette la nostra identità, la duplica e la frammenta, e che le metriche, nate per orientarsi, sono diventate la misura del valore. Per ritrovare un equilibrio ho proposto due parole: lentezza e leggerezza.
  • Che cosa fai negli Stati Uniti? Dal 2023 sono a New York circa quattro volte l’anno. Accompagno nel mercato americano le aziende italiane che seguo, dopo averle preparate agli standard internazionali, e valuto progetti italiani per family office e aziende che investono dagli Stati Uniti. È il servizio che chiamo Internazionalizzazione.

Il primo passo

Come contattarmi, entro quanto rispondo, com’è il primo incontro.

  • Come posso contattarti direttamente? Scrivimi a [email protected] o chiamami al +39 331 178 6035, anche su WhatsApp: è il numero di Tadao Agency, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18. C’è anche il modulo della pagina Contattami. Rispondo io, entro un giorno lavorativo.
  • Entro quanto rispondi? Entro un giorno lavorativo. Rispondo io, di persona, con un’email o richiamandoti, e fissiamo il primo incontro, che è gratuito.
  • Quanto costa il primo incontro? Niente: il primo incontro è gratuito. Preferisco farlo di persona, nella tua azienda o in uno degli uffici dove ricevo, ma si può fare anche online. Mi serve per capire che cosa sta succedendo e per spiegarti come lavoro.
  • Il primo incontro si può fare online? Sì. Quando è possibile lo preferisco di persona, perché incontrare subito il cliente mi permette di spiegare meglio che cosa faccio. Ma se è più comodo ci vediamo online.

Per giornalisti e organizzatori

Come citare il mio ruolo, interventi pubblici e interviste.

  • Come si cita correttamente il tuo ruolo? Andrea Barchiesi, business strategist. Aiuta proprietà e board di aziende e istituzioni a decidere che cosa fare e che cosa non fare. È il fondatore di Tadao Agency (Macerata, 2008); lavora nel marketing e nella comunicazione dal 2004 e nella consulenza strategica dal 2015.
  • Tieni interventi pubblici e lezioni? Sì. Nel luglio 2022 ho parlato a TEDxMacerata di identità digitale e di metriche, e nelle aziende tengo incontri e formazione. Per invitarmi a un evento, a una lezione o a un incontro, scrivimi indicando «Intervento o intervista» nel modulo.
  • Come ti contatto per un’intervista o un intervento? Con gli stessi contatti di tutti: [email protected], oppure il +39 331 178 6035, anche su WhatsApp. Rispondo io, entro un giorno lavorativo. Nel modulo della pagina Contattami puoi scegliere «Intervento o intervista».

Contatti

Parliamone di persona.

Il primo incontro è gratuito, nella tua azienda o online. Raccontami in due righe che cosa sta succedendo.

Oppure scrivimi a [email protected] o chiamami al +39 331 178 6035.